Quattro donne hanno accusato Jared Leto, attore premio Oscar e frontman dei Thirty Seconds to Mars, di condotta sessuale criminale per fatti che, secondo i loro racconti, sarebbero avvenuti quando erano ancora adolescenti. Le testimonianze sono raccolte nel documentario della Bbc intitolato Jared Leto: Hollywood’s Dark Secret, in cui hanno parlato in tutto dieci donne, nove delle quali rendono pubblica la propria versione per la prima volta. Gli episodi si collocano in un arco di tempo compreso tra il 2002 e il 2016, quando Leto aveva tra i trenta e i quarant’anni. L’attore, oggi cinquantaquattrenne, non ha risposto alle ripetute richieste di commento dell’emittente pubblica britannica.
- Dieci donne hanno parlato al documentario Bbc; quattro riferiscono episodi che configurerebbero reati.
- Gli episodi risalgono a un periodo compreso tra il 2002 e il 2016.
- Leto non ha risposto alle richieste di commento dell’emittente britannica.
- Accuse analoghe erano già emerse nel 2025 in un’inchiesta della testata Air Mail, respinte dall’attore tramite un portavoce.
Le quattro testimonianze con rilevanza penale
Una prima donna, indicata dalla Bbc con il nome di fantasia Isabel, colloca nel 2002 l’episodio che racconta: aveva 17 anni e sostiene di essere stata aggredita sessualmente nel bagno di un motel a Las Vegas. Secondo la sua ricostruzione, Leto, allora trentenne, le afferrò la mano usandola per masturbarsi mentre era sotto la doccia. «In quel momento ho capito che non ero in una buona situazione», ha dichiarato, ricordando di essersi ritratta e di aver lasciato la stanza.
Una seconda testimone, chiamata Alex, all’epoca modella diciannovenne, riferisce di essere stata minacciata di violenza sessuale nel 2013, dopo un concerto dei Thirty Seconds to Mars alla O2 Arena di Londra e un invito a un after party. Racconta di essersi ritrovata inaspettatamente sola con l’attore in una camera d’albergo buia e, avendo proposto di dormire su una chaise longue, di essersi sentita rivolgere una minaccia esplicita. Un’amica avvertita via messaggio le rispose invitandola a denunciare l’accaduto.
La terza donna, identificata come Clara, dice di aver avuto un rapporto sessuale con Leto in California nel 2006, quando aveva 17 anni: un fatto che nello stato americano sarebbe classificato come stupro di minore. Secondo il suo racconto, l’attore avrebbe minimizzato le sue perplessità sull’età del consenso, fissata a 18 anni. La quarta donna, chiamata Etta, descrive di essere stata adescata attraverso ripetute telefonate a sfondo sessuale quando aveva 16 anni, dopo aver incontrato Leto in un’agenzia di modelle di Los Angeles nel 2014. Sostiene di aver ricevuto in seguito un accordo di riservatezza (Nda) che si è rifiutata di firmare, ma che ha mostrato alla Bbc.
Altre testimonianze e il lavoro di riscontro dell’emittente
Oltre alle quattro accuse di rilevanza penale, altre donne riferiscono episodi di molestie. Quattro raccontano di aver ricevuto telefonate «strane e spesso a sfondo sessuale» quando erano più giovani. Un’altra testimone afferma che, a 14 anni, Leto le avrebbe rivolto un commento osceno sul corpo durante un firmacopie e avrebbe poi ordinato a un addetto alla sicurezza di portarla nel backstage di un festival musicale. Due uomini che hanno lavorato a lungo con la band hanno inoltre raccontato il disagio dello staff per il modo in cui l’artista interagiva con le ragazze adolescenti.
La Bbc afferma di aver riscontrato una parte dei racconti con amici e familiari ai quali le donne avevano riferito gli episodi all’epoca, e di aver visionato in alcuni casi fotografie, messaggi e l’accordo di riservatezza citato da una delle testimoni. Diverse donne compaiono con nomi di fantasia. L’emittente riferisce inoltre di aver individuato oltre 120 segnalazioni pubblicate online sul comportamento di Leto verso le donne, molte delle quali però risalenti nel tempo e non verificate.
«È successo 25 anni fa… e l’ha fatta franca», afferma una delle presunte vittime.
Perché il caso pesa e quali sono i precedenti
Le accuse non sono le prime a coinvolgere l’attore. Erano emerse pubblicamente lo scorso anno, dopo un post su Instagram della dj Allie Teilz, e avevano portato a un’inchiesta della testata Air Mail — fondata dall’ex direttore di Vanity Fair Graydon Carter — nella quale nove donne, in gran parte anonime, riferivano comportamenti inappropriati. Nel giugno 2025 un portavoce di Leto aveva respinto quelle accuse, definendone alcune «dimostrabilmente false».
Sul piano concreto, il documentario riguarda testimonianze e non un procedimento giudiziario: le accuse restano al momento affermazioni non accertate in tribunale, e Leto non ha replicato nel merito. Per l’attore — reduce dal ruolo di Skeletor in Masters of the Universe e atteso in nuovi progetti cinematografici — la diffusione del documentario significa una nuova, ampia esposizione mediatica delle accuse, questa volta corroborata dal lavoro di verifica di un’emittente pubblica come la Bbc. Ciò che seguirà dipenderà da eventuali sviluppi legali e dalle reazioni dell’industria, che allo stato attuale le fonti non riportano.
Quanto pesano documentari di questo tipo nel rapporto tra pubblico e celebrità di Hollywood? Diteci come valutate il ruolo del giornalismo d’inchiesta in vicende come questa.































