La Toyota Crown, la berlina rialzata che negli Stati Uniti occupa una nicchia tutta sua a metà strada tra sedan e crossover, si aggiorna per l’anno modello 2027. Le novità principali riguardano l’adozione del sistema ibrido di quinta generazione di Toyota su tre dei quattro allestimenti, l’arrivo dei paddle al volante e una serie di ritocchi estetici. Sul fronte dei listini la maggior parte delle versioni cresce di soli 200 dollari, ma un allestimento in particolare registra un rincaro molto più consistente, pari a 3.770 dollari, che salta subito all’occhio.
- Sistema ibrido di quinta generazione su XLE, Limited e Nightshade; la Platinum mantiene l’Hybrid MAX.
- Paddle al volante di serie su XLE, Limited e Nightshade.
- Tre allestimenti su quattro rincarano di 200 dollari, la Limited di 3.770 dollari.
Cosa cambia sotto il cofano e negli allestimenti
Per il 2027 gli allestimenti XLE, Limited e Nightshade adottano il sistema ibrido di quinta generazione di Toyota, che abbina un motore 2.5 litri a unità elettriche sull’asse anteriore e su quello posteriore. I dati di potenza complessiva di questa configurazione non sono stati diffusi. La Platinum, in cima alla gamma, conserva invece lo schema Hybrid MAX costruito attorno a un 2.4 litri turbo, con 340 CV e 400 lb-ft (542 Nm) invariati rispetto all’anno precedente: nessuna perdita, quindi, per chi sceglie la versione più prestante.
La trazione integrale è presente su tutta la gamma, ma il sistema più sofisticato resta riservato alla Platinum. Mentre XLE, Limited e Nightshade impiegano il motore posteriore per aggiungere trazione all’occorrenza, la Platinum utilizza una trazione integrale permanente che ripartisce la coppia tra gli assi. La vera novità per XLE, Limited e Nightshade sono i paddle al volante, che dovrebbero rendere la guida un po’ più coinvolgente.
Un restyling discreto, dentro e fuori
Esteticamente la Crown 2027 si distingue a fatica dal modello uscente. La modifica più evidente è un paraurti posteriore ridisegnato; la Platinum riceve inoltre pinze freno rosse e cornici nere ai finestrini. Come sul modello destinato al mercato giapponese svelato nei giorni scorsi, le versioni bicolore adottano ora un cofano del baule in tinta con la carrozzeria al posto del pannello nero che rendeva insolita la coda, uno dei pochi dettagli che nessuno era mai riuscito a difendere.
L’abitacolo resta sostanzialmente invariato, con un display per l’infotainment da 12,3 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless e una strumentazione digitale sempre da 12,3 pollici. Tra le dotazioni esclusive della Platinum figurano l’head-up display da 10 pollici, il volante a regolazione elettrica in altezza e profondità, lo sterzo posteriore dinamico e il portellone elettrico ad apertura hands-free.
Perché conta il salto di prezzo
I listini statunitensi partono da 41.640 dollari per la Crown XLE Hybrid AWD, ovvero 200 dollari in più rispetto all’anno scorso. La Nightshade sale anch’essa di 200 dollari, a 48.965 dollari, così come la Platinum, che raggiunge i 55.190 dollari. A fare eccezione è la Limited Hybrid AWD, il cui prezzo cresce in modo deciso di 3.770 dollari, arrivando a 49.720 dollari. Tutte le cifre escludono la commissione di gestione e movimentazione da 1.295 dollari.
In pratica, mentre l’aggiornamento tecnico è diffuso quasi su tutta la gamma, il vero riposizionamento commerciale riguarda la Limited, che avvicina il proprio prezzo a quello della Nightshade e riduce lo scalino verso la Platinum.
Va ricordato che la Crown, così configurata, è un modello pensato per il mercato nordamericano: per l’acquirente italiano rappresenta soprattutto un indicatore delle strategie di Toyota sull’ibridizzazione e sul posizionamento delle proprie berline premium, più che un’offerta immediatamente disponibile.
Che ne pensate della filosofia “berlina rialzata” della Crown e di un rincaro così marcato su un singolo allestimento? Diteci la vostra nei commenti.































