Starbucks torna a mostrare segnali di forza. Il colosso americano del caffè, atteso alla pubblicazione dei conti trimestrali dopo la chiusura di Wall Street di mercoledì, ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l’intero anno fiscale, confermando che la strategia di rilancio voluta dal management sta dando i suoi frutti. Secondo le stime degli analisti raccolte da LSEG, l’azienda dovrebbe registrare un utile per azione di 66 centesimi e ricavi per 9,16 miliardi di dollari (circa 8,4 miliardi di euro). Il titolo, da inizio anno, ha guadagnato terreno sui mercati, sostenuto dall’ottimismo sulla ripartenza.
- Gli analisti stimano un utile per azione di 66 centesimi e ricavi per 9,16 miliardi di dollari.
- Per l’anno fiscale 2026 Starbucks prevede vendite comparabili in crescita di almeno il 5%.
- Le azioni sono salite del 23% quest’anno, portando la capitalizzazione a circa 118 miliardi di dollari.
Le vendite comparabili verso il terzo trimestre consecutivo di crescita
Gli analisti prevedono per la catena una crescita delle vendite a parità di negozi del 6%, quello che sarebbe il terzo trimestre consecutivo in aumento. Un dato che, se confermato, rappresenterebbe un ulteriore segnale che il piano di rilancio ha ormai messo radici. Per riportare i clienti nei propri locali, l’azienda ha ridotto gli sconti e ha puntato invece su un servizio più veloce e su caffè più accoglienti. A questi elementi si aggiungono prodotti più al passo con le tendenze e un’offerta alimentare più ampia, fattori che stanno contribuendo a sostenere i risultati.
La strategia, almeno finora, sembra funzionare.
Il management giudica prudenti le proprie stime
Quando Starbucks aveva alzato le previsioni nel trimestre precedente, l’amministratore delegato Brian Niccol aveva definito le nuove proiezioni «caute» rispetto alla sovraperformance registrata in quel periodo. Un approccio prudente che, in genere, lascia margine per eventuali sorprese positive nei conti. Nonostante il ritorno di slancio, la catena non è immune dall’incertezza economica più ampia e dalla volatilità, come l’impennata dei prezzi della benzina, fattori che possono incidere sulla propensione alla spesa dei consumatori.
Cosa prevede l’azienda per il 2026
Per l’anno fiscale 2026, Starbucks stima una crescita delle vendite comparabili, sia a livello globale sia negli Stati Uniti, di almeno il 5%. L’utile per azione rettificato è atteso in un intervallo compreso tra 2,25 e 2,45 dollari. Si tratta di indicazioni che offrono agli investitori un quadro delle attese del management sulla capacità dell’azienda di consolidare la ripresa nei prossimi mesi.
Sul fronte borsistico, le azioni Starbucks sono salite del 23% dall’inizio dell’anno, portando la capitalizzazione di mercato a circa 118 miliardi di dollari (all’incirca 109 miliardi di euro). Le vendite comparabili, o same-store sales, sono un indicatore chiave nel settore della ristorazione e del retail perché misurano l’andamento dei punti vendita già attivi, depurando la crescita dall’apertura di nuovi locali: per questo sono seguite con attenzione da chi vuole capire se un marchio sta effettivamente riconquistando la clientela.
Siete tornati a frequentare Starbucks o preferite le catene e i bar locali? Raccontateci cosa vi fa scegliere un caffè rispetto a un altro.































