Una serata di festa si è trasformata in tragedia a Berlino. Al termine delle celebrazioni del Christopher Street Day, una delle più grandi manifestazioni Lgbtq+ d’Europa, un furgone è entrato nel parco cittadino del Tiergarten e ha investito la folla, uccidendo almeno una persona e ferendone altre quindici, alcune in modo grave. È successo intorno alle 22 di sabato, quando decine di migliaia di persone erano ancora radunate nell’area della capitale tedesca. Gli organizzatori hanno immediatamente annullato l’evento, invitando i partecipanti a tornare a casa, mentre la polizia ha avviato una vasta operazione di ricerca di uno o più sospetti.
- Un furgone è entrato nel Tiergarten investendo la folla del Pride: un morto e almeno 15 feriti, alcuni in pericolo di vita.
- Il veicolo, un furgone bianco gravemente danneggiato, si è schiantato contro un albero; il conducente è fuggito a piedi.
- La polizia ha avviato una caccia all’uomo e non conosce ancora movente e identità dell’autore.
- Il sindaco Kai Wegner ha definito l’accaduto “un attacco alla nostra società libera e aperta”.
Secondo la ricostruzione della polizia, un furgone bianco è entrato nel parco del Tiergarten, accanto al percorso seguito in precedenza dalla sfilata del Pride, travolgendo diverse persone prima di schiantarsi contro un albero. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto il conducente scendere dal mezzo e fuggire a piedi. Il tabloid Bild, citando testimoni, ha scritto che l’uomo avrebbe abbandonato il veicolo impugnando un’arma da taglio, aggredendo alcune persone durante la fuga. Le autorità, tuttavia, non hanno confermato ufficialmente né arresti né la dinamica esatta.
Le forze dell’ordine avviano una caccia all’uomo
“Stiamo conducendo una ricerca intensiva di possibili sospetti”, ha dichiarato l’agente Florian Nath in un breve video diffuso sui canali social della polizia di Berlino. Un portavoce, Alexander Klute, ha precisato all’agenzia Associated Press che “al momento non sappiamo nulla su eventuali moventi, sull’identità dell’autore o degli autori, o su qualsiasi altro dettaglio di questo tipo”.
Sul posto è stato mobilitato un ingente dispiegamento di forze. L’area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten è stata transennata alla ricerca di indizi e prove, mentre un elicottero della polizia è stato impiegato nelle ricerche. Medici, vigili del fuoco e personale di emergenza dell’evento hanno prestato soccorso ai feriti in due distinti luoghi di intervento.
L’evacuazione ordinata dai maxischermi
Pochi minuti dopo l’investimento, gli organizzatori hanno annunciato la cancellazione dell’evento. Intorno alle 22:15 la performance di una band è stata interrotta e sui maxischermi installati per la manifestazione è comparsa la scritta “Evacuation”. “Si prega di evitare la Colonna della Vittoria e il Tiergarten. Lasciate la zona in direzione della stazione ferroviaria principale”, hanno comunicato gli organizzatori sui social. Anche la polizia ha invitato la popolazione a non recarsi sul posto per non intralciare i soccorsi.
“È un giorno buio per la comunità”, ha detto Julian Miethig, che aveva partecipato ai festeggiamenti alla Porta di Brandeburgo e si stava recando a un after-party quando ha appreso dell’accaduto.
Che cos’è il Christopher Street Day
Il Christopher Street Day è il nome con cui in Germania si celebra il Pride. Le manifestazioni annuali commemorano il 28 giugno 1969, quando la polizia fece irruzione nello “Stonewall Inn”, un bar gay di New York: gli scontri con gli attivisti che ne seguirono sono ampiamente considerati la nascita del moderno movimento per i diritti delle persone gay e lesbiche. Sabato centinaia di migliaia di persone avevano sfilato per le strade della capitale sotto lo slogan “Haltung ist hot” (“Prendere posizione è hot”), tra musica e circa 80 carri, in celebrazioni descritte come pacifiche fino al momento dell’attacco, culminate nei concerti davanti alla Porta di Brandeburgo.
Il sindaco parla di “attacco alla società libera”
Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha reagito con parole dure: “Dopo un CSD pacifico e colorato, il raduno per una Berlino tollerante e pacifica è stato attaccato nel modo più brutale. Berlino è la città della libertà e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più orribile”, ha scritto su X. Le autorità non hanno però ancora chiarito se l’episodio sia stato intenzionale né se il Pride fosse l’obiettivo.
L’accaduto riporta l’attenzione su una capitale già scossa da episodi di violenza. Nel febbraio 2025 un turista spagnolo era stato accoltellato presso il vicino Memoriale dell’Olocausto, pochi giorni prima delle elezioni parlamentari; a inizio marzo un giovane siriano era stato condannato a 13 anni di carcere per quell’aggressione, in un clima segnato da un acceso dibattito sulla sicurezza.
Quali misure di sicurezza pensate siano necessarie per proteggere i grandi eventi pubblici come il Pride? Condividete la vostra opinione.































