Un comitato di esperti della Food and Drug Administration statunitense si riunisce giovedì e venerdì per esaminare sette peptidi, sostanze diventate una tendenza in forte crescita nel mondo del wellness nonostante le scarse prove sulla loro sicurezza ed efficacia. Il Pharmacy Compounding Advisory Committee dovrà decidere se questi composti possano essere prodotti dalle farmacie galeniche per i pazienti con prescrizione medica. L’incontro gode del sostegno del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che si è definito un “grande fan” dei peptidi e ha promesso di rimuovere le restrizioni introdotte durante la presidenza di Joe Biden.
- La FDA valuta sette peptidi, tra cui BPC-157, TB-500 e KPV, per un possibile via libera alla preparazione in farmacia.
- Gli scienziati dell’agenzia ritengono insufficienti i dati su sicurezza ed efficacia.
- Almeno sette membri del comitato consultivo avrebbero legami finanziari con l’industria dei peptidi.
- I voti del comitato non sono vincolanti per la FDA.
Cosa sono i peptidi al centro della valutazione
I peptidi sono corte catene di amminoacidi presenti naturalmente nell’organismo, dove contribuiscono a regolare processi biologici come crescita, metabolismo e guarigione. Alcuni farmaci a base di peptidi sono già ampiamente noti: è il caso dei GLP-1 usati per il calo di peso, come Ozempic e Wegovy. I sette composti sotto esame questa settimana, però, appartengono a un gruppo diverso, commercializzato per un’ampia gamma di condizioni.
Tra questi figurano BPC-157, TB-500 e KPV, promossi per usi che vanno dalla colite ulcerosa alla guarigione delle ferite fino agli stati infiammatori. Altri vengono venduti come soluzioni per obesità, emicrania, dolore cronico, insonnia e dipendenza da oppioidi. BPC-157 e TB-500 sono entrambi considerati sostanze dopanti dalle autorità sportive internazionali, e negli anni scorsi la FDA aveva messo in guardia gli americani sui rischi legati alla loro iniezione.
Perché la vicenda divide scienziati e sostenitori
L’incontro dovrebbe mettere in luce una spaccatura netta. Gli scienziati di carriera della FDA hanno chiarito di non ritenere sufficienti i dati per rendere i peptidi più largamente disponibili attraverso le farmacie galeniche, che preparano medicinali personalizzati non offerti dalle case farmaceutiche tradizionali. In una revisione scientifica pubblicata prima della riunione, l’agenzia ha ribadito le proprie preoccupazioni: pochi dati su sicurezza ed efficacia, rischi di contaminazione e reazioni allergiche, dubbi su qualità, stabilità e uniformità dei prodotti.
“È davvero allarmante”, ha dichiarato Rita Jew, farmacista e presidente dell’Institute for Safe Medication Practices. “Non ci sono molte altre sostanze che le persone si iniettano in cui l’evidenza clinica sia così carente”.
Sul fronte opposto ci sono personalità popolari come il podcaster Joe Rogan e influencer del benessere come Gary Brecka, sostenitore dell’agenda “Make America Healthy Again” di Kennedy e venditore di fiale di peptidi online. Sui social abbondano le testimonianze di chi afferma che queste sostanze abbiano aiutato a costruire massa muscolare, recuperare da infortuni o apparire più giovani, spinte anche dalla moda estetica del cosiddetto looksmaxxing. Kennedy stesso ha detto di averli usati con “davvero buoni risultati”, sostenendo che le restrizioni abbiano spinto i consumatori verso un mercato grigio non regolamentato.
I dubbi sulla composizione del comitato
Controversa è la stessa composizione del panel. Secondo quanto riportato, almeno sette membri avrebbero legami finanziari con l’industria dei peptidi: proprietari di cliniche del benessere che li vendono, farmacie che ne producono le formule e attività di consulenza online che li promuovono. Tra loro figura il senatore statale del Tennessee e farmacista Bobby Harshbarger, la cui famiglia possiede una farmacia che vende preparati galenici; sua madre, la deputata repubblicana Diana Harshbarger, lo scorso anno aveva sollecitato Kennedy ad allentare le restrizioni. All’inizio della settimana la FDA ha aggiunto al comitato alcuni esperti accademici senza legami con il settore.
Cosa succede dopo la riunione
Gli esperti dovranno votare se la FDA debba consentire l’aggiunta dei sette peptidi all’elenco delle sostanze considerate sicure per la preparazione in farmacia. I gruppi industriali sostengono che proprio la domanda crescente giustifichi una maggiore facilità di accesso, così da garantire più controllo sulle prescrizioni e sugli standard di qualità.
Va però ricordato che i voti non sono vincolanti: la FDA ha già disatteso in passato le raccomandazioni dei propri esperti esterni. Ciò significa che l’esito della riunione indicherà un orientamento, ma la decisione finale sull’apertura o meno del mercato statunitense a questi composti resterà nelle mani dell’agenzia.
Ritenete che sostanze prive di solide prove cliniche debbano essere rese più accessibili in nome della domanda dei consumatori? Dite la vostra nei commenti.































