Negli Stati Uniti sono state richiamate circa 19 milioni di uova per una possibile contaminazione da Salmonella. Lo ha reso noto la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale che vigila su alimenti e farmaci. Il richiamo volontario è stato avviato il 22 luglio dalla società Midwest Poultry Services (MPS), che ha ritirato 1.589.577 dozzine di uova dopo aver individuato una potenziale contaminazione da Salmonella Enteritidis in due allevamenti del Texas. Questa settimana la FDA ha classificato l’operazione come richiamo di Classe 1, il livello più alto, che indica una “ragionevole probabilità” di gravi conseguenze per la salute o addirittura di morte.
- MPS ha richiamato volontariamente oltre 1,5 milioni di dozzine di uova il 22 luglio.
- La FDA ha assegnato la classificazione di Classe 1, il grado di rischio più elevato.
- Le uova sono state distribuite in sei Stati del Sud degli USA.
Che cosa è successo e quali uova sono coinvolte
Secondo l’avviso della FDA, le uova sono state prodotte tra il 6 giugno e il 3 luglio e distribuite negli Stati di Texas, Oklahoma, Arkansas, Louisiana, New Mexico e Mississippi. Il richiamo comprende sia uova a guscio bianco sia uova a guscio marrone da allevamento a terra (cage-free), vendute con diversi marchi commerciali e con date di scadenza o di consumo preferibile comprese tra il 20 luglio e il 17 agosto.
La MPS Egg Farms ha spiegato sul proprio sito di aver richiamato le uova in via precauzionale e di aver avviato protocolli di analisi per individuare le possibili fonti della contaminazione.
Perché la classificazione di Classe 1 è importante
La FDA suddivide i richiami alimentari in categorie a seconda della gravità del rischio. La Classe 1 è la più severa: viene utilizzata quando esiste una ragionevole probabilità che il consumo del prodotto provochi conseguenze gravi per la salute o la morte. In pratica, questo significa che le autorità non considerano il ritiro una semplice misura formale, ma un intervento a tutela diretta dei consumatori.
La Salmonella è tra le principali cause di infezioni alimentari e può provocare febbre, crampi addominali e diarrea, con rischi maggiori per bambini, anziani e persone con sistema immunitario indebolito.
Che cosa devono fare consumatori e commercianti
Nell’avviso diffuso, la FDA ha indicato le misure da adottare. Ai consumatori viene raccomandato di gettare le uova richiamate oppure di restituirle per ottenere il rimborso. Ristoranti e rivenditori non devono servire né vendere i prodotti interessati. Chiunque abbia acquistato o ricevuto le uova richiamate dovrebbe inoltre pulire e disinfettare accuratamente le superfici e i contenitori entrati in contatto con esse.
Per il lettore italiano vale la pena ricordare che si tratta di un provvedimento circoscritto al mercato statunitense: le uova coinvolte sono state distribuite unicamente in sei Stati del Sud degli USA. Casi come questo mostrano però come i sistemi di controllo alimentare, anche in Europa, prevedano richiami preventivi quando emerge anche solo il sospetto di contaminazione, prima che si registrino danni alla salute.
Quanto ti fidi dei sistemi di richiamo alimentare quando fai la spesa? Raccontaci se hai mai riportato indietro un prodotto ritirato dal mercato.































