Chi conosce il mondo delle elaborazioni sportive resterebbe sorpreso nel sapere che TOM’s, storica azienda giapponese di tuning e motorsport nota per decenni di successi con vetture Toyota e Lexus, ha messo la propria esperienza al servizio di un prodotto lontanissimo dalle piste: un casco per difendersi dagli orsi. Si chiama Protect Light ed è stato sviluppato in risposta al crescente numero di avvistamenti di orsi in Giappone. Il dispositivo, pensato per agricoltori, escursionisti e chiunque sia preoccupato da simili incontri all’aperto, punta a ridurre il rischio di lesioni al volto. Il prezzo è di 14.800 yen, circa 90 dollari.
- Il casco Protect Light è stato sviluppato dalla controllata di TOM’s Ishino Shokai insieme a Tohoku Tachibana.
- Pesa 540 grammi e monta una visiera in policarbonato abbassabile fino al mento.
- Il produttore avverte ripetutamente che non garantisce protezione dagli attacchi degli orsi.
Un progetto nato da una controllata specializzata in caschi
Il progetto è stato realizzato dalla società controllata di TOM’s, Ishino Shokai, in collaborazione con Tohoku Tachibana. Ishino vanta oltre quattro decenni di esperienza nella produzione di caschi per moto e biciclette, un curriculum che la rende un candidato logico per una sfida insolita, molto più legata alla fauna selvatica che alle corse.
La scocca, disponibile in bianco o grigio, si basa su un casco da bicicletta certificato. La vera particolarità è la grande visiera in policarbonato che pende davanti al viso di chi lo indossa e può essere abbassata fino ad avvicinarsi al mento. L’obiettivo è interporre una barriera protettiva tra il volto e qualsiasi cosa possa entrarvi in contatto. Nell’aspetto, il Protect Light ricorda un incrocio tra un casco da gran premio dei primi anni Sessanta e l’attrezzatura usata dagli operai addetti alla manutenzione del verde lungo le strade.
L’azienda ribadisce che non è un’armatura anti-orso
Il casco da 540 grammi è stato messo a punto proprio in seguito alle crescenti preoccupazioni per gli incontri con gli orsi e per il rischio di ferite al viso durante le attività all’aperto. Tuttavia, il produttore invita a non considerarlo un’armatura contro le aggressioni.
Diversi avvertimenti chiariscono che il dispositivo non è progettato per garantire protezione dagli orsi o da altri animali selvatici: la visiera potrebbe comunque essere danneggiata o perforata da impatti violenti, artigli o denti.
Vale la pena ricordare il contesto in cui nasce un prodotto simile. Il Giappone convive da tempo con la presenza di orsi in aree rurali e montane, e la vicinanza tra fauna selvatica e attività umane rende gli incontri un tema di sicurezza concreto per chi vive o lavora in campagna. In questo senso, un dispositivo pensato per limitare le lesioni al volto si inserisce in una logica di riduzione del rischio, non di eliminazione del pericolo.
Resta il fatto che il Protect Light rappresenta forse uno dei prodotti più insoliti mai associati al marchio TOM’s, azienda che tra le sue attività realizza componenti di elaborazione persino per il monovolume Toyota Alphard. Difficile immaginare che concorrenti del mondo tuning seguano la stessa strada.
Cosa ne pensate di un’azienda del motorsport che sviluppa attrezzature anti-orso? Trovate sensata questa incursione di TOM’s fuori dal mondo delle corse? Diteci la vostra nei commenti.































