Il cancro del colon-retto è oggi la prima causa di morte per tumore tra le persone con meno di 50 anni, e i casi tra i giovani adulti continuano ad aumentare. È l’allarme rilanciato sia dall’American College of Surgeons (ACS), che ha introdotto materiali educativi gratuiti e una checklist da usare prima delle visite dal medico di base, sia dagli specialisti della Mayo Clinic, secondo cui il colon-retto non è nemmeno l’unico tumore gastrointestinale in crescita tra gli under 50. Sintomi apparentemente banali — sanguinamento, cambiamenti dell’intestino, perdita di peso — non dovrebbero essere trascurati, perché una diagnosi precoce migliora nettamente le possibilità di cura.
- Il cancro del colon-retto è la principale causa di morte oncologica tra gli under 50.
- Circa 1 caso su 5 riguarda oggi persone sotto i 54 anni, contro l’11% di trent’anni fa.
- Il sanguinamento rettale è risultato il predittore più forte di diagnosi, aumentando le probabilità di 8,5 volte.
- Lo screening negli USA è raccomandato dai 45 anni per chi ha rischio medio.
Sintomi troppo spesso scambiati per disturbi banali
Il problema di fondo, spiegano gli esperti dell’ACS, è che nei pazienti giovani i sintomi intestinali vengono spesso attribuiti a emorroidi o stitichezza e trattati in modo conservativo. “Man mano che sempre più giovani ricevono una diagnosi di cancro del colon-retto, la consapevolezza dei segnali sottili della malattia può salvare vite”, ha sottolineato Marylise Boutros, chirurga colorettale della Cleveland Clinic Florida e tra gli autori dei nuovi materiali educativi.
La checklist dell’ACS richiama l’attenzione su alcuni possibili campanelli d’allarme: cambiamenti persistenti delle abitudini intestinali (stitichezza, diarrea, feci insolitamente strette, sensazione di svuotamento incompleto), pressione o fastidio rettale, sangue nelle feci che si ripresenta, variazioni di colore o aspetto delle feci (rosso vivo, feci scure o catramose, presenza di muco) e sintomi generali come perdita di peso inspiegabile, stanchezza persistente, debolezza, calo dell’appetito, nausea o vomito.
Una ricerca presentata al Clinical Congress 2025 dell’ACS ha individuato nel sanguinamento rettale il predittore più forte di diagnosi tra i pazienti under 50 sottoposti a colonscopia per sintomi, con probabilità aumentate di 8,5 volte.
“Il sanguinamento è il sintomo più comune del cancro del colon-retto, ma può essere causato anche da altre malattie”, ha precisato James T. McCormick, chirurgo dell’Allegheny Health Network di Pittsburgh. “Qualsiasi quantità di sangue ricorrente va valutata, e la colonscopia può essere indicata per stabilirne la causa.”
Perché è importante: non solo colon-retto
La portata del fenomeno va oltre il singolo tumore. Christina Wu, oncologa del Mayo Clinic Comprehensive Cancer Center in Arizona, ricorda che il colon-retto è sì il tumore gastrointestinale a esordio precoce più comune al mondo, ma è seguito da quelli allo stomaco, all’esofago e al pancreas. “Le persone sotto i 50 anni non sono troppo giovani per sviluppare tumori gastrointestinali”, avverte Wu. “Se i giovani adulti notano sintomi nuovi o persistenti, è importante approfondire.”
Alcuni sintomi possono orientare verso specifici tipi di tumore: una perdita di peso involontaria con ittero e dolore può indicare un tumore al pancreas; perdita di peso, dolore e difficoltà a mangiare o deglutire possono essere legati a un tumore allo stomaco; un cambiamento persistente delle abitudini intestinali, dolore addominale e anemia da carenza di ferro possono essere associati al cancro del colon-retto.
Tra i fattori che possono aumentare il rischio, gli specialisti indicano condizioni genetiche come la sindrome di Lynch e la poliposi adenomatosa familiare, malattie croniche come le malattie infiammatorie intestinali e la colangite sclerosante primitiva, oltre a stili di vita sedentari, obesità, diete ricche di cibi processati, consumo di alcol, fumo ed esposizioni ambientali.
Quando fare lo screening e cosa aspettarsi
Le raccomandazioni sullo screening variano da Paese a Paese, ma in genere partono tra i 40 e i primi anni 50. Negli Stati Uniti, la U.S. Preventive Services Task Force raccomanda di iniziare a 45 anni per gli adulti a rischio medio. Chi ha una storia familiare di cancro del colon-retto o condizioni infiammatorie come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa potrebbe dover cominciare prima. Va ricordato che, complessivamente, la malattia resta più frequente negli anziani: circa 1 uomo o donna su 25 svilupperà un cancro del colon-retto nel corso della vita.
La colonscopia è ancora considerata l’esame di riferimento, perché consente di individuare il tumore e rimuovere polipi precancerosi nella stessa procedura. Per il lettore, il messaggio pratico è chiaro: la visita annuale di controllo è il momento giusto per riferire al medico qualunque cambiamento intestinale nuovo o inusuale, senza aspettare l’età dello screening.
Cure sempre più personalizzate per i pazienti giovani
I giovani adulti con tumori gastrointestinali richiedono spesso un approccio multidisciplinare, per le differenze nella biologia del tumore e per esigenze specifiche legate alla fase di vita. Prima di iniziare il trattamento, spiega Wu, si eseguono test genetici e profilazione del tumore per identificare mutazioni che possano guidare terapie mirate. In alcuni casi il percorso può combinare chemioterapia, radioterapia (inclusa la terapia con fasci di protoni) e chirurgia, con approcci mininvasivi e immunoterapia. Ai pazienti più giovani possono servire anche supporto per la preservazione della fertilità e aiuto nell’affrontare le sfide emotive e pratiche della malattia.
“Il cancro del colon-retto è altamente curabile quando viene individuato precocemente, e i progressi chirurgici rendono i trattamenti sempre meno invasivi”, ha ribadito Boutros, invitando i pazienti a essere proattivi e a usare la checklist per avviare il dialogo con il proprio medico.
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