Le acque della Senna si tingono d’azzurro. Ai Campionati europei di nuoto in corso a Parigi, Ginevra Taddeucci ha conquistato la medaglia d’oro nella 10 chilometri in acque libere femminile, precedendo l’ungherese Viktória Mihályvári-Farkas e la connazionale Linda Caponi, terza. La 29enne toscana di Lastra a Signa ha sprintato a un giro e mezzo dal traguardo, superando la grande favorita della vigilia e trascinando nella rimonta la compagna di squadra. È il primo successo in carriera su questa distanza per Taddeucci, che a Parigi aveva già vinto il bronzo olimpico nel 2024. La doppietta italiana rende memorabile la giornata.
- Ginevra Taddeucci ha vinto l’oro nella 10 km in acque libere con il tempo di 2:07.49.90.
- Linda Caponi ha chiuso terza, a 13″58 dalla connazionale; argento all’ungherese Mihályvári-Farkas, a 9″71.
- Con questi due podi l’Italia sale a quota 12 medaglie agli Europei di Parigi, di cui quattro ori.
- Dopo la gara Taddeucci ha criticato apertamente la qualità delle acque della Senna.
Taddeucci ha toccato la piastra dopo 2 ore, 7 minuti e 49 secondi, staccando l’avversaria ungherese di 9″71 e Caponi di 13″58. Una gara costruita con pazienza e intelligenza tattica: l’azzurra è rimasta sempre nelle prime posizioni, controllando la corsa alle spalle della campionessa europea uscente, per poi cambiare ritmo nel momento decisivo. Prima una progressione per tastare la situazione, poi l’affondo nel penultimo giro, quando ha preso la testa e spezzato il gruppo delle inseguitrici.
Alle sue spalle si è piazzata una arrembante Linda Caponi, nata a Poggibonsi, che ha disputato una prova di grande maturità restando sempre nel vivo della lotta e firmando la doppietta.
Un traguardo che la campionessa aspettava da tempo
Con questo successo Taddeucci è diventata la terza italiana della storia a vincere la 10 chilometri agli Europei, dopo Martina Grimaldi (Eilat 2011 e Piombino 2012) e Rachele Bruni (Hoorn 2016), entrambe medagliate olimpiche come lei. Non è la prima doppietta continentale azzurra nella specialità: a Eilat 2011 Grimaldi vinse l’oro e Bruni l’argento, mentre a Hoorn 2016 fu Bruni a conquistare il titolo davanti al bronzo di Arianna Bridi.
L’oro europeo era proprio quello che mancava nel palmarès della nuotatrice, allenata da Giovanni Pistelli per le Fiamme Oro e il CC Napoli. «Parigi mi porta bene, perché qui avevo vinto la mia prima medaglia in Coppa del Mondo», ha raccontato l’azzurra. La vittoria arriva dopo l’argento mondiale conquistato un anno fa e riporta l’Italia sul podio della 10 km femminile, una medaglia continentale che in questa distanza mancava da dieci anni.
Una vittoria con l’amaro in bocca per l’assenza delle rivali
La stessa Taddeucci ha ammesso di aver corso una gara solitaria. «Mi è sembrato quasi di essere da sola in acqua, mancavano le avversarie di sempre. Johnson in particolare mi è proprio mancata», ha spiegato. «Non è stato facile perché ho nuotato da sola per quasi un mese. Avevo l’ansia di perdere da favorita, ma alla fine è andata bene». E ancora: «È stato più semplice del previsto: avrei voluto vincere con tutte al via».
Le critiche alle acque della Senna riaccendono un tema noto
Nel dopo-gara la nuova campionessa non ha risparmiato critiche al campo di gara. «La Senna era bella zozza, ho trovato di tutto, rami e foglie sugli occhialini, e poi quanta plastica, sarà biodegradabile…», ha detto ai microfoni di Rai Sport, ripetendo più volte il termine toscano “troiaio” tra l’imbarazzo della diretta. Secondo l’azzurra, il campo di gara delle Olimpiadi di Parigi 2024 era addirittura più pulito. La balneabilità del fiume parigino è del resto un tema discusso da tempo, dopo gli ingenti investimenti per renderlo idoneo alle competizioni durante i Giochi.
L’Italia consolida il secondo posto nel medagliere
Sul piano del bottino complessivo, i due podi nel fondo portano l’Italia a quota 12 medaglie agli Europei di Parigi, di cui quattro ori. I tre precedenti erano arrivati tutti dai tuffi con Chiara Pellacani: nell’individuale dal trampolino da 1 metro, nel sincro misto 3 metri insieme a Matteo Santoro e nel team event. Con questi risultati gli azzurri consolidano il secondo posto nel medagliere, alle spalle della Gran Bretagna. Nella stessa giornata, il nuoto artistico a squadre ha bissato il bronzo del programma libero con un altro terzo posto nel programma tecnico, chiuso con 284.6725 punti dietro a Russia (oro) e Spagna (argento).
La doppietta segna anche un traguardo storico: l’Italia raggiunge quota 101 medaglie nella storia dei campionati europei di nuoto in acque libere, tra 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.
Le critiche di Taddeucci alle acque della Senna riaprono il dibattito sulla scelta di gareggiare nel fiume parigino: pensate che sia il posto giusto per una competizione di alto livello? Diteci la vostra nei commenti.































