La benzina è tornata a superare la soglia psicologica dei due euro al litro anche sulla rete stradale, e non solo in autostrada. Secondo l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio del self service lungo la rete stradale nazionale è salito a 2,002 euro al litro per la verde (contro l’1,997 del giorno precedente) e a 2,116 euro per il gasolio (da 2,107). Sulla rete autostradale, attraversata in questi giorni da milioni di italiani in vacanza, i valori restano più alti: 2,077 euro per la benzina e 2,186 per il diesel.
- Benzina self service a 2,002 euro/litro sulla rete stradale, gasolio a 2,116 euro.
- È il livello più alto da settembre 2023; il record resta quello del marzo 2022, vicino a 2,2 euro.
- Il taglio delle accise sul gasolio scade tra il 24 e il 25 agosto: il governo dovrà decidere se prorogarlo.
La corsa del greggio spinge i listini verso l’alto
Alla base dei rincari c’è la tensione sui mercati petroliferi. Le quotazioni del greggio restano in rialzo, con il Wti intorno agli 86 dollari al barile e il Brent a circa 93 dollari. A infiammare i prezzi hanno contribuito soprattutto le dichiarazioni di Donald Trump, che si è detto pronto a una «guerra economica devastante» contro l’Iran e i Paesi che lo sostengono. Dopo una breve tregua a giugno, quando erano sembrate possibili aperture nei rapporti tra Stati Uniti e Iran, le speranze si sono dissolte insieme alle crescenti tensioni sullo stretto di Hormuz.
Le cifre di oggi ricordano quelle degli anni scorsi, ma le cause sono diverse. Nel 2022 furono l’invasione russa dell’Ucraina e i prezzi record — vicini a 2,2 euro al litro — a spingere il governo Draghi a tagliare le accise; a fine 2023 pesarono invece i tagli alla produzione decisi dai Paesi Opec. Oggi, sulla benzina, non è in vigore alcuno sconto.
L’unico sostegno riguarda il gasolio, ma scade a breve
L’unica misura attiva è la riduzione delle accise sul diesel, entrata in vigore a fine luglio e destinata a durare fino al 24-25 agosto. Nonostante lo sconto, il prezzo del gasolio continua a salire, avvicinandosi ai 2,12 euro. Con la scadenza fissata tra il 24 e il 25 agosto, il governo dovrà decidere come rispondere al caro carburanti nei giorni del controesodo estivo.
Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, chiede al governo di «intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto», portando la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi e introducendo un taglio di 15 centesimi anche sulla benzina, così da riportarla intorno a 1,9 euro al litro in autostrada.
Sulla stessa linea il Codacons, che stima in 782 milioni di euro la maggiore spesa sostenuta dalle famiglie a luglio rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un conto del bimestre luglio-agosto che rischia di sfiorare 1,8 miliardi. L’associazione chiede non solo di prorogare fino alla prima settimana di settembre lo sconto sul gasolio, ma anche di estenderlo alla verde, ricordando che in Italia oltre 17 milioni di automobili sono alimentate a benzina.
In pratica, per gli automobilisti la posta in gioco è duplice: da un lato l’aumento dei listini legato al petrolio, dall’altro la possibile scomparsa dell’unico sconto oggi in vigore. Se il taglio sul gasolio non verrà rinnovato, il rientro dalle ferie potrebbe pesare ulteriormente sui bilanci familiari.
Quanto incide il caro carburanti sui vostri spostamenti di fine estate? Pensate che il governo dovrebbe estendere il taglio delle accise anche alla benzina? Diteci la vostra nei commenti.































