Quasi 1,6 milioni di dozzine di uova vendute nel Sud e nel Sud-Ovest degli Stati Uniti sono state ritirate dal mercato per il timore di una contaminazione da Salmonella. La Midwest Poultry Services, L.P. ha annunciato mercoledì il richiamo volontario di 1.589.577 dozzine di uova a guscio bianco e di uova a guscio bruno da allevamento a terra, prodotte in due suoi allevamenti in Texas. Il prodotto, secondo quanto riferito dalla Food and Drug Administration (FDA), è stato distribuito con diversi marchi in sei Stati americani. Le uova potrebbero essere portatrici di Salmonella Enteritidis, una delle cause più comuni di malattie di origine alimentare.
- Richiamate 1.589.577 dozzine di uova prodotte in due allevamenti del Texas.
- Il problema è emerso da controlli ambientali di routine, non da segnalazioni di malattia.
- Finora nessun caso di malattia è stato collegato alle uova.
- Ai consumatori si chiede di restituire il prodotto per il rimborso completo.
L’azienda ha scoperto il problema con i controlli di routine
La società ha spiegato di aver individuato la possibile contaminazione grazie al monitoraggio ambientale di routine nei due allevamenti, e non a seguito di segnalazioni di persone ammalate. Secondo l’annuncio aziendale, al momento nessuna malattia è stata ricondotta a queste uova. Come misura precauzionale, la Midwest Poultry Services ha interrotto la distribuzione delle uova fresche provenienti dai suoi allevamenti texani.
Le uova interessate sono state prodotte tra il 6 giugno e il 3 luglio e destinate sia alla ristorazione sia alla vendita al dettaglio. Sono arrivate sugli scaffali dei punti vendita Kroger in Texas e Louisiana e dei negozi Brookshire Grocery in Texas, Oklahoma, Arkansas, Louisiana, New Mexico e Mississippi. Anche alcuni rivenditori minori commercializzano i prodotti richiamati.
Come riconoscere le confezioni interessate
I consumatori sono invitati a controllare il proprio frigorifero e a verificare le date di scadenza “sell-by” o “best-by” comprese tra il 20 luglio e il 17 agosto. Le confezioni richiamate riportano il codice dello stabilimento P-1950 oppure 840962, stampato con inchiostro di datazione sul lato sinistro o destro della confezione, insieme a una data giuliana — un codice di tre cifre che indica il giorno dell’anno in cui le uova sono state confezionate — compresa tra 157 e 184.
Il richiamo coinvolge diversi marchi, tra cui Kroger, Simple Truth Cage Free, Brookshire’s, Country Morning e Sunups, oltre a numerose confezioni sfuse prive di codice UPC. Nessun altro prodotto della Midwest Poultry Services rientra nel provvedimento.
Perché la Salmonella preoccupa
La Salmonella è un batterio che ogni anno provoca circa 1,35 milioni di casi negli Stati Uniti, e nella maggior parte delle infezioni la responsabilità è del cibo contaminato, secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Nelle persone sane l’infezione si manifesta di norma con febbre e diarrea, che può essere anche sanguinolenta, accompagnata da nausea, vomito e dolori addominali. In rari casi il batterio può raggiungere il flusso sanguigno e causare complicanze molto più gravi.
Alcune categorie sono più esposte a forme severe: i bambini sotto i 5 anni, gli adulti dai 65 anni in su, gli adulti dai 50 anni con patologie come le malattie cardiache e le persone con un sistema immunitario indebolito.
Cosa devono fare i consumatori
La Midwest Poultry Services ha esortato i clienti a non consumare le uova richiamate e a riportarle al punto vendita in cui sono state acquistate per ottenere il rimborso completo. Un richiamo volontario di questo tipo rappresenta lo strumento con cui un’azienda ritira dal mercato un prodotto potenzialmente pericoloso prima che possa causare danni: significa che, in questo caso, il ritiro è avvenuto a scopo cautelativo, sulla base di un rischio individuato e non di malattie già verificate.
Per chi vive in Italia o in Europa l’impatto diretto è nullo, dato che i prodotti coinvolti sono distribuiti esclusivamente negli Stati Uniti. La vicenda resta però un promemoria utile: controllare sempre i codici e le date sulle confezioni e conservare correttamente le uova sono accorgimenti validi per ridurre il rischio di contaminazione ovunque.
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