«Quanto accaduto è un attacco deliberato del regime di Kiev contro la popolazione civile, che non ha alcun legame con le infrastrutture militari. Questo atto terroristico cinico e disumano nei confronti dei bambini non può essere giustificato». Con queste parole, affidate a Telegram, il governatore del territorio russo di Krasnodar, Venyamin Kondratyev, ha commentato lunedì la caduta di frammenti di un drone su una spiaggia affollata di bagnanti ad Arkhipo-Osipovka, vicino alla località balneare di Gelendzhik, sul Mar Nero. Il bilancio parla di almeno sei vittime — sette secondo diverse ricostruzioni — tra cui tre bambini, e di 40 feriti. È l’episodio più grave in una giornata di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina.
- Sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka, vicino a Gelendzhik, almeno sei persone (tra cui tre bambini) sono morte e 40 sono rimaste ferite.
- In Crimea il governatore filorusso Sergei Aksyonov ha riferito di quattro civili uccisi in un attacco notturno.
- In Ucraina, nella regione di Dnipropetrovsk, un raid russo su una stazione di servizio ha causato tre morti.
Le autorità russe accusano Kiev di colpire i civili
Secondo le autorità locali, citate dall’agenzia Tass, le vittime sulla spiaggia sarebbero state colpite dai frammenti di un velivolo abbattuto dalla contraerea russa, precipitati mentre l’arenile era affollato. L’attacco, riferiscono le fonti russe, era diretto verso un obiettivo militare. Il centro regionale di risposta alle emergenze del territorio di Krasnodar ha aggiornato progressivamente il conteggio dei morti e dei feriti nelle ore successive.
«Una tragedia si è consumata a Gelendzhik», ha scritto Kondratyev, parlando di un «atto terroristico» contro la popolazione civile.
Sulla vicenda è intervenuta anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha allargato l’accusa all’Occidente. «Una banda terrorista ha occupato l’apparato dello Stato ucraino e opera nel centro dell’Europa», ha dichiarato all’agenzia Tass. Secondo Zakharova, «i Paesi della Nato stanno sponsorizzando il terrorismo»: la Nato e l’Unione europea, appoggiando il governo ucraino, sarebbero diventate «parte delle attività terroristiche internazionali», dopo aver «dichiarato tolleranza zero per il terrorismo».
Vittime anche in Crimea e in Ucraina
Poche ore prima, il governatore filorusso della Crimea — la penisola annessa da Mosca nel 2014 — Sergei Aksyonov aveva riferito di un attacco notturno ucraino contro la regione. «Il nemico ha lanciato un altro attacco notturno contro la Repubblica di Crimea. Purtroppo, ci sono state delle vittime», ha scritto su Telegram, parlando inizialmente di tre civili uccisi e due feriti. Successivamente ha aggiornato il bilancio a quattro morti. Le autorità militari russe hanno inoltre affermato di aver intercettato altri 131 droni ucraini durante la notte. Kiev non ha confermato le operazioni.
Sul fronte opposto, in Ucraina almeno tre persone sono morte in un attacco russo contro una stazione di servizio nella regione di Dnipropetrovsk, ripetutamente colpita nel corso del conflitto, ormai giunto al quinto anno. Il governatore regionale Oleksandr Hanzha ha riferito che dall’attacco è divampato un incendio, che ha danneggiato l’impianto e alcuni veicoli nelle vicinanze. Entrambe le parti negano di prendere di mira i civili, mentre le vittime tra la popolazione sono aumentate negli ultimi mesi.
La zona vicina al cosiddetto «palazzo di Putin»
Gelendzhik si trova sulla costa russa del Mar Nero, a circa 25 chilometri da Capo Idokopas, dove sorge il complesso ribattezzato «palazzo di Putin»: un insieme di edifici di oltre 17 mila metri quadrati che, secondo esponenti dell’opposizione, apparterrebbe al presidente russo. La struttura è al centro di un acceso dibattito dal gennaio 2021, quando la Fondazione per la lotta alla corruzione, fondata dall’oppositore Alexei Navalny, pubblicò un’inchiesta video sostenendo che la proprietà, stimata all’epoca in circa un miliardo di euro, fosse stata finanziata anche da imprenditori vicini al Cremlino. Putin ha sempre respinto tali ricostruzioni, negando qualsiasi legame con l’immobile; l’oligarca Arkady Rotenberg ne rivendicò in seguito la proprietà, dichiarando di volerlo trasformare in un resort di lusso.
Sul fronte diplomatico, il rimpasto voluto da Zelensky
Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proseguito il rimpasto ai vertici dello Stato, nominando Rustem Umerov, capo negoziatore per la pace, alla guida dei servizi di intelligence estera. Umerov, ha spiegato Zelensky, resterà comunque responsabile dei colloqui di pace con l’incarico di cercare una via diplomatica per porre fine alla guerra. Al suo posto, alla testa del Consiglio di sicurezza, subentra l’ex ministro dell’Interno Ihor Klymenko. Il riassetto rientra in una più ampia serie di avvicendamenti tra le alte cariche avviata nelle scorse settimane.
Sul piano internazionale, la settimana scorsa Zelensky ha incontrato alla Casa Bianca il presidente statunitense Donald Trump, definendo il colloquio «buono». Kiev punta al sostegno americano per rafforzare le proprie difese aeree, tema affrontato anche in una telefonata con il vicepresidente Usa JD Vance.































