Per il pubblico italiano il nome di Shelley Fabares è legato soprattutto ai tre film girati al fianco di Elvis Presley e alle sitcom americane che hanno segnato la storia della televisione statunitense arrivata anche oltreoceano. L’attrice è morta sabato a Los Angeles all’età di 82 anni, dopo una breve malattia, come annunciato dalla famiglia. Tra i suoi cari figura il marito Mike Farrell, attore noto per la serie M*A*S*H, che aveva sposato nel 1984. Fabares se n’è andata “circondata da chi la amava”, ha fatto sapere la famiglia in un comunicato.
- Shelley Fabares è morta sabato a Los Angeles a 82 anni dopo una breve malattia.
- Era celebre per i ruoli in The Donna Reed Show e nella sitcom Coach, che le valse due nomination agli Emmy.
- Recitò accanto a Elvis Presley in Girl Happy (1965), Spinout (1966) e Clambake (1967).
“Per la sua famiglia e i suoi amici, Shelley era una fonte di amore, forza, risate e conforto”, si legge nella nota diffusa dai familiari. “Era una moglie devota, un’amata matrigna, figlia, sorella, nipote, zia e amica leale, la cui calore, generosità, umorismo e grazia hanno fatto una differenza duratura nella vita di chiunque l’abbia conosciuta.”
Da bambina modella al successo televisivo
Nata a Santa Monica il 19 gennaio 1944 con il nome di Michele Ann Marie Fabares, iniziò a lavorare come modella a soli tre anni, avviata dalla madre Elsa. Fece il suo debutto televisivo da bambina, in un episodio del The Loretta Young Show del 1954. Negli anni comparve in numerose serie che hanno definito l’immaginario televisivo americano, tra cui The Twilight Zone, L’incredibile Hulk, Fantasy Island, Mork & Mindy, Love Boat e La signora in giallo.
La popolarità nazionale arrivò con The Donna Reed Show, sitcom trasmessa dalla ABC per otto stagioni, dal settembre 1958 al marzo 1966. Fabares vi interpretava Mary Stone, la figlia adolescente della famiglia protagonista, accanto a Donna Reed nel ruolo della madre e a Carl Betz in quello del padre pediatra.
Il numero uno in classifica con “Johnny Angel”
Sfruttando la notorietà televisiva, l’attrice firmò anche un contratto discografico. Il brano Johnny Angel, presentato inizialmente in un episodio della serie, raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 nell’aprile del 1962, superando il milione di copie vendute e ottenendo il disco d’oro.
Fabares stessa raccontò con ironia il suo rapporto con il canto: “Letteralmente non so cantare. Quindi ci sono un sacco di sovraincisioni”, ammise in un’intervista del 1983, ricordando le coriste che dovevano coprire la sua voce.
La consacrazione con la sitcom “Coach”
La seconda grande stagione della sua carriera arrivò con Coach, sitcom della ABC andata in onda dal 1989 al 1997. Nei panni di Christine Armstrong, giornalista televisiva e compagna, poi moglie, dell’allenatore di football interpretato da Craig T. Nelson, Fabares ottenne due nomination agli Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie comica.
“Trovare il proprio equilibrio è un problema difficile nella vita. Ho un rapporto meraviglioso con mio marito, ma resto una donna in carriera”, disse a proposito del suo personaggio.
Al cinema il suo nome resta legato soprattutto ai tre musical-commedia girati con Elvis Presley: Girl Happy (1965), Spinout (1966) e Clambake (1967). Tra gli altri lavori figurano il film The Bad Seed (1956) e, in tempi più recenti, il progetto di revival di Coach sviluppato dalla NBC nel 2015, mai andato oltre lo stadio del pilot.
La famiglia ha chiesto rispetto per la propria privacy: “Siamo distrutti dalla sua perdita, ma profondamente grati per gli anni che abbiamo condiviso con lei e per la gioia, la compassione e l’amore che ha portato a così tante persone.”































