Il primato porta un nome che gli italiani conoscono bene. Quando martedì Sophie Adenot è uscita dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) diventando la prima astronauta francese a compiere una passeggiata nello spazio, è entrata in un club europeo ancora ristrettissimo: quello delle donne che hanno lavorato all’esterno dell’avamposto orbitante. Prima di lei, l’unica europea a riuscirci era stata l’italiana Samantha Cristoforetti, con la sua attività extraveicolare del 2022. Adenot, 44 anni, era affiancata dall’astronauta statunitense Anil Menon. La missione, a circa 400 chilometri di quota, è durata sei ore e mezza.
- Sophie Adenot è la prima astronauta francese a compiere una passeggiata spaziale.
- È la seconda europea a farlo, dopo l’italiana Samantha Cristoforetti nel 2022.
- Con Anil Menon ha sostituito un’antenna per le comunicazioni tra la ISS e Houston.
“Sono fuori”, ha detto Adenot dopo aver lasciato la stazione. “Mi sento molto bene adesso”. Nelle immagini diffuse dalla NASA i due astronauti si sentono chiacchierare e ridere mentre lavorano.
Un’antenna per parlare con Houston
L’obiettivo dell’uscita era sostituire un’antenna spazio-terra, componente chiave per le comunicazioni ad alta velocità e la trasmissione dati tra la ISS e il controllo missione di Houston, secondo la NASA. I due astronauti hanno prima smontato la vecchia antenna, poi recuperato e installato quella nuova.
Le attività extraveicolari — le cosiddette EVA — sono tra le operazioni più delicate della vita a bordo: richiedono giorni di preparazione, verifica delle tute, degli strumenti e delle procedure di sicurezza. “Una passeggiata di successo comincia molto prima che il portello si apra, ed è lì che ho concentrato la mia attenzione in questi giorni: provare, prepararmi, restare focalizzata”, aveva scritto Adenot su X domenica.
Chi resta dentro è parte della squadra
L’ingegnere di volo Jack Hathaway e la comandante della stazione Jessica Meir sono rimasti all’interno della ISS: dopo aver aiutato i colleghi a indossare le tute, li hanno monitorati e hanno manovrato il braccio robotico per assistere la riparazione dell’antenna.
“Anche se chi cammina nello spazio è sotto i riflettori, le EVA sono un lavoro di squadra, ed è sempre un privilegio sostenere l’equipaggio dall’interno”, aveva scritto Adenot dopo una precedente uscita, durante la quale aveva assistito Meir e Menon.
Dalla cabina di pilotaggio all’orbita
Ingegnere di formazione ed ex pilota collaudatore, Adenot lo scorso febbraio è diventata la seconda francese della storia a volare nello spazio, dopo la pioniera Claudie Haigneré. L’ultimo francese a compiere una passeggiata spaziale era stato Thomas Pesquet, che l’ha fatto sei volte nel corso di due permanenze a bordo della ISS.
In Francia il traguardo ha avuto immediata eco politica: il presidente Emmanuel Macron ha salutato l’impresa come motivo di “orgoglio francese”, aprendo un coro di elogi tra i leader del Paese.
Per il pubblico europeo la vicenda ha un significato che va oltre il singolo primato nazionale. Ogni nuova attività extraveicolare firmata da un astronauta del continente consolida il ruolo dell’Europa nei programmi orbitali internazionali, ricordando come — dal 2022 di Cristoforetti in poi — anche le donne europee siano ormai protagoniste delle operazioni più complesse a bordo della stazione.
Vi ricordate la passeggiata spaziale di Samantha Cristoforetti nel 2022? Che cosa pensate del crescente protagonismo femminile europeo nelle missioni orbitali? Diteci la vostra nei commenti.































