Tra Los Angeles e San Diego, nella California meridionale, si nasconde una regione vinicola che molti appassionati non hanno ancora sul radar: Temecula Wine Country, a circa un’ora a nord di San Diego e novanta minuti a sud di Los Angeles. Qui, tra cipressi e case in stucco che evocano un borgo collinare a metà tra Toscana e Provenza, il vino è diventato parte della vita quotidiana: si passa dallo yoga tra i filari alle degustazioni mattutine, dalle passeggiate a cavallo alle uscite in kayak sul lago. Un’esperienza che intreccia enologia e stile di vita, con un’inconfondibile eco europea.
- Temecula si trova a circa un’ora a nord di San Diego e 90 minuti a sud di Los Angeles.
- La viticoltura locale risale al 1968; nel 1984 è stata riconosciuta come AVA ufficiale.
- La regione conta 47 cantine e circa 33.000 acri.
- Punto di forza sono i vitigni mediterranei, tra cui italiani come Barbera e Falanghina.
Una regione emergente che scommette sui vitigni del Mediterraneo
Temecula viene considerata una destinazione vinicola emergente negli Stati Uniti. Le sue origini risalgono al 1968, quando nacquero il primo vigneto commerciale e la prima cantina; il riconoscimento ufficiale come AVA (American Viticultural Area) è arrivato nel 1984. Un’AVA è una zona vitivinicola delimitata secondo caratteristiche geografiche e climatiche, un po’ l’equivalente statunitense delle nostre denominazioni d’origine.
Oggi la regione, con circa 33.000 acri e 47 cantine, si è ritagliata uno spazio sulla mappa del vino grazie al successo con varietà mediterranee poco comuni nel resto degli Stati Uniti: dai vitigni italiani Barbera e Falanghina agli assemblaggi in stile rodaniano Grenache-Syrah. Non manca la sperimentazione con le bollicine, dal Gewürztraminer spumante alle versioni frizzanti di Sauvignon Blanc e di rosato di Zinfandel.
«La maggior parte delle zone ha un vitigno simbolo, ma non credo che dobbiamo incasellarci in uno solo», spiega Justin Knight, enologo della Danza Del Sol Winery.
Perché può interessare a chi ama il vino italiano
Per un lettore italiano, il fascino sta proprio nel ritrovare vitigni di casa oltreoceano. Alla Wiens Cellars, storica realtà specializzata in varietà italiane, si spazia dai classici Pinot Grigio e Sangiovese fino a nomi emergenti come Pecorino e Arneis, oltre a blend particolari come il Syrah-Sangiovese; nel catalogo figurano circa 80 etichette, comprese interpretazioni francesi come Pinot Noir, Cabernet Franc e il Grand Rouge Bordeaux Blend.
Alla Danza Del Sol, il tour «Grapes and Gears» di 90 minuti porta i visitatori tra i filari a bordo di un UTV, fino a un tavolo panoramico. Qui cresce anche una parcella di Sauvignon Blanc piantata nel 1972, tra le più antiche della California meridionale. La Akash Winery, distesa su 20 acri (circa 8 ettari) con vista a 180 gradi, propone invece il suo Sauvignon Blanc di punta, il rosato Parlez-Vous e il rosso simbolo Three’s Company, blend di Zinfandel, Cabernet Sauvignon e Petit Sirah.
Dove alloggiare tra casitas e ville immerse nei vigneti
L’accoglienza rispecchia lo spirito «Europa incontra California». Al resort Europa Village, suddiviso in aree a tema francese, italiano e spagnolo, le dieci Bolero Casitas private misurano ciascuna 367 piedi quadrati (circa 34 metri quadrati) e si estendono su una tenuta di 300 acri (circa 120 ettari), con mosaici, cortili interni e stucchi che richiamano Provenza, Toscana e Andalusia.
Un altro indirizzo, resort e cantina a conduzione familiare con 132 camere tra ville e suite, unisce degustazioni prodotte dai propri 60 acri di vigneti (circa 24 ettari), il ristorante Vineyard Rose dal menu di ispirazione francese e la Grapeseed Spa con sauna, jacuzzi e piscina.
Ritrovereste il piacere di un buon calice di Sangiovese o Barbera a migliaia di chilometri dall’Italia? Raccontateci se una tappa a Temecula vi incuriosisce o preferite restare fedeli alle nostre colline.































